Descrizione Progetto

Pascal Murer

Curriculum Vitae EN

Pascal Murer è nato ad Altdorf, Uri il 16 maggio del 1966 da madre grigionese (Poschiavo) e padre del Nidwalden, egli stesso scultore del legno. Sin da giovane si dedica all’arte. Dopo la formazione alla scuola professionale di scultura di Brienz (1983- 1987) si trasferisce in Austria dai maestri scultori Bernhard Prähauser e Josef Zenzmaier (allievo di Giacomo Manzù) di cui è assistente dal 1988 al ’91. Impara la tecnica della fusione di bronzo. Frequenta l’Accademia estiva di Salisburgo (calcografia, Adriena Simotová) e dal 1990 al 1995 l’Accademia delle Belle Arti di Vienna nella classe di scultura dei professori Joannis Avramidis e Michelangelo Pistoletto. Seguono viaggi di studio a Berlino, Parigi, Budapest, New York e Tiflis. Lavora alla Wiener Secession come tecnico e assistente artistico.

Nel 2001 si trasferisce a Locarno, dove fonda l’Atelier vedo arte. Si sposa con la pittrice Nino Doborjginidze.

Nel 2007 nasce la figlia Stella. Pascal Murer lavora a tempo pieno come artista e di sé ama dire: “Sul mio percorso lascio tracce di origini e di visioni, potremmo chiamarlo respiro”. All’origine di ogni suo processo creativo vi è il disegno la cui trasformazione è resa fisica in materiali quali il legno e il bronzo, grazie ai quali, attraverso una grande manualità unita al desiderio di essenza e di trascendenza, Pascal dà origine a una sintesi metamorfica di tradizione e avanguardia. Il processo esecutivo della sua opera è così vissuto quale momento privilegiato di verifica, scambio e crescita nell’imponderabile manifestarsi della creazione artistica. In Murer la costante oscillazione tra figurativo e non figurativo si traduce in osmosi di pensiero funzionale ad una vera e propria riflessione sul tempo, sulla sua immanenza e sul suo agire dentro l’opera d’arte stessa. Nei suoi tratti e nei suoi segni Murer rivela la sua capacità unica di uscire, anche se con rispetto, dai canoni espressivi dominanti per affermare la legittimità di un’arte secolare che “per forza di levare” (cioè di sottrazione della materia superflua) non offre alcuna possibilità di ripensamento. La natura è per Pascal Murer fondamento e al contempo agente propulsore di molte delle sue sculture.

La Fondazione Bally per la Cultura lo ha decretato Artista dell’anno 2011.